100 linguisti per riflettere sulla comunicazione parlata

È ciò che prevede l’imponente convegno dedicato alla lingua parlata organizzato DAL 5 AL 7 MAGGIO dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale

Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale in collaborazione con il Gruppo di Studio sulla Comunicazione Parlata (GSCP), attivo dal 2003 e nato dalla Società di Linguistica Italiana (SLI), organizza il 5, 6 e 7 maggio il convegno internazionale «La comunicazione parlata – Spoken Communication» che coinvolge online un centinaio di esperti di linguistica.


Al centro dell’iniziativa è posta l’esplorazione dei meccanismi del parlato e dei messaggi che ogni giorno produciamo nella lingua parlata, i loro suoni e l’articolato sistema di norme che ne determinano la ricezione e l’interpretazione.

Il congresso, organizzato da Marina Castagneto, docente di Linguistica Generale e Applicata all’Università del Piemonte Orientale, e da Miriam Ravetto, docente di Linguistica Tedesca nel medesimo ateneo, propone un ciclo di incontri in modalità telematica sulla piattaforma Google Meet, dedicando spazio anche a fenomeni di interesse comune come la manifestazione delle emozioni, le patologie del linguaggio e le strategie messe in atto dai parlanti nelle interazioni dialogiche.

Il congresso prevede in apertura interventi inerenti la dimensione educativa, passando poi a quella fonica in cui vengono approfondite anche le applicazioni relative al trattamento automatico del parlato e al dialogo uomo-macchina. Fra le riflessioni attinenti alla linguistica clinica figurano le patologie del linguaggio che colpiscono i bambini in età scolare (e in particolare quelli affetti dal disturbo dello spettro autistico), quelle che si manifestano in età avanzata nei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson e i disturbi della comunicazione in condizioni di bilinguismo.

 Viene prestata particolare attenzione alle nuove professioni emergenti come periti fonici giudiziari, esperti in ingegneria linguistica, linguisti computazionali, così come all’emergenza, nelle accademie e nella società, di professionisti della salute legati all’oralità, come foniatri e logopedisti.

Parte degli interventi rientrano inoltre nel settore antropologico-culturale: l’attenzione qui è concentrata sulle manifestazioni verbali delle emozioni con interventi come «Le parole della paura» di Simona Messina, docente all’Università di Parmae «Come esclamare con ironia» di Glenda Gurrado, docente presso l’Università di Bari “Aldo Moro”,fino ad arrivare a una analisi della comunicazione specialisticain ambito sanitario, giuridico, politico, filosofico ed il linguaggio nei social network di tendenza.

Il convegno prevede spazio per il networking online e per sessioni dedicate ai poster: ogni posterista ha a disposizione cinque minuti e al termine della presentazione, chi lo desidera, può entrare in una stanza virtuale per un confronto con il relatore.

Alle stanze che ospitano le sessioni hanno accesso esclusivamente i relatori e i moderatori, ma chiunque desideri seguire gli incontri può farlo su YouTube; inoltre, alla fine delle presentazioni di ogni sessione è possibile accedere alle stanze Meet 3 e Meet 4, destinate alla discussione: un’occasione unica per confrontarsi con docenti di facoltà nazionali e internazionali che si muovono in diversi settori della cultura linguistica. 

Per aggiornamenti e ulteriori informazioni è possibile visitare questo sito o scrivere all’indirizzo di posta elettronica sligscp@gmail.com.